Anche nel 2009 Boehringer Ingelheim ha proseguito nel suo percorso di crescita registrando un incremento del 9,7% rispetto al 2008 con un fatturato netto che si attesta a 12,7 miliardi di euro. L’azienda segna così una crescita del 6,7% , il più alto tra i 15 maggiori colossi farmaceutici, superando, per il decimo anno consecutivo, la media del mercato farmaceutico mondiale. Nonostante i maggiori investimenti in Ricerca e Sviluppo, l'utile operativo, paragonabile all’EBIT (margine operativo lordo), è salito a 2,2 miliardi di euro, producendo una solida redditività paragonabile a quella dell’anno precedente. In leggera crescita anche l’occupazione con un totale di 41.534 dipendenti in tutto il mondo (+ 1% rispetto al 2008).
La crescita nel 2009 è stata registrata in tutte le regioni, compresi i mercati emergenti, quali Brasile, Russia, India e Cina che presentano quindi un potenziale di crescita futura per Boehringer Ingelheim.
Nel 2009 l'azienda ha investito circa 2,2 miliardi di euro in Ricerca & Sviluppo con un incremento superiore ai 100 milioni di euro. Per il futuro l'azienda ha intenzione di aumentare ulteriormente gli investimenti in ricerca e sviluppo puntando su farmaci innovativi che hanno dato risultati molto positivi negli studi clinici in aree terapeutiche nuove per l’azienda, nell’ottica di produrre significativi progressi terapeutici per i pazienti.
Molto soddisfacente anche l’andamento della Divisione Veterinaria con un aumento del 30,6%.
Boehringer Ingelheim in Italia
Con un fatturato netto pari a 496 milioni di euro, in crescita del 3,4% rispetto al 2008, l’Italia rappresenta il sesto mercato al mondo per il Gruppo Boehringer Ingelheim dopo Stati Uniti, Giappone, Germania, Europa dell’Est e Spagna.
Il 2009 è stato caratterizzato da due importanti progetti: l’inaugurazione del nuovo impianto di produzione di principi attivi di Bidachem SPA a Fornovo San Giovanni (in provincia di Bergamo) per il quale sono stati investiti oltre 60 milioni di euro, con un incremento dei livelli occupazionali del 75% rispetto al 2006, anno dell’avvio dei lavori.
Nell’anno appena trascorso, poi, a fronte di molte aziende che sono state costrette anche a chiudere i siti produttivi, Boehringer Ingelheim Italia ha portato a termine con successo il processo di cessione dell’Istituto De Angeli (IDA) di Reggello (Firenze) a Fareva S.A., società specializzata nella produzione per conto terzi, che ha presentato il miglior piano di sviluppo dell’area e dello stabilimento, in grado di cogliere le potenzialità delle persone che vi lavorano. L’operazione ha garantito la stabilità dei livelli occupazionali del sito produttivo e prevede che per almeno i prossimi cinque anni IDA continui la produzione di specialità farmaceutiche Boehringer Ingelheim per il mercato italiano ed europeo.
Nel 2010 l’innovazione sarà l’elemento centrale su cui puntare per vincere le sfide poste dai nuovi scenari internazionali e per rendere sempre più competitivo il settore “salute” in Italia.