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martedì 28 luglio 2015
Il Gruppo in cifre
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La performance del gruppo nel 2014

Nel 2014, Boehringer Ingelheim ha registrato un fatturato di circa 13,3 miliardi di euro che, al netto degli effetti di cambio, equivale a un calo del 3,2% (su base euro: - 5,3%), da cui deriva, con un risultato operativo pari a circa 2,1 miliardi di euro, una redditività delle vendite del 16,1%.

Da un punto di vista aziendale, per le aziende farmaceutiche operanti nel settore della ricerca, il 2014 è stato un anno caratterizzato da uno scenario di mercato in rapida evoluzione, soprattutto negli USA. Uno dei motivi di questa tendenza è da ricondurre alla più rigida regolamentazione, responsabile di un'ulteriore pressione sul settore farmaceutico.

Il patrimonio netto è aumentato del 14% portandosi a 8,1 miliardi di euro. Anche la quota di capitale proprio è salita al 40% e il cashflow generato dall'attività operativa, pari a 2 miliardi di euro, continua a rimanere elevato. Le risorse finanziare del Gruppo, pari a 8,5 miliardi di euro, garantiscono l'autonomia aziendale ed assicurano la flessibilità finanziaria per una crescita futura, il che sottolinea complessivamente il solido finanziamento del Gruppo stesso.

I tre principali mercati, USA, Giappone e Germania, hanno conseguito, nel 2014, il 55% circa del fatturato totale dell’azienda.

Per quanto riguarda le divisioni, Boehringer Ingelheim ha conseguito nella Divisione Farmaci da Prescrizione un fatturato di 10,1 miliardi di euro grazie ai successi conseguiti in Ricerca e Sviluppo.

Con un fatturato di circa 1,4 miliardi di euro le attività relative alla Divisione Consumer Health Care rappresentano l’11% dell’intero fatturato, facendo registrare, al netto degli effetti di cambio, un incremento del 2% (su base euro: -2,5%).

Anche nel 2014 la Divisione Veterinaria ha registrato un fatturato superiore a 1 miliardo di euro che, al netto degli effetti di cambio, equivale a un aumento del 6,8% (su base euro: + 5,6%) pari all’8% del fatturato totale del Gruppo e con un ritmo di crescita superiore a quello del mercato.

Con la produzione per conto terzi dei Biofarmaci, nel 2014 Boehringer Ingelheim ha realizzato 501 milioni di euro di fatturato.

Boehringer Ingelheim in Italia
Per Boehringer Ingelheim Italia il 2014 è stato caratterizzato da alcuni elementi significativamente positivi: il lancio di un nuovo farmaco indicato per specifiche tipologie di carcinoma polmonare, il buon andamento del nuovo anticoagulante orale, dei farmaci per il diabete di tipo 2 e della Divisione Veterinaria.

Questi segnali incoraggianti non sono, tuttavia, riusciti a impedire un lieve calo delle vendite nel mercato italiano delle tre Divisioni commerciali di Boehringer Ingelheim Italia (farmaci da prescrizione, automedicazione e veterinaria) che si è attestato a 302 milioni di euro, rispetto ai 346 milioni di euro del 2013. Flessione determinata da alcuni fattori contingenti: la perdita del brevetto dell’antipertensivo storico di Boehringer Ingelheim, l’ingresso sul mercato di competitori del farmaco per il trattamento della BPCO (broncopneumopatia cronico ostruttiva) e le azioni di payback attuate per ripianare la spesa pubblica.

Buoni i risultati di Bidachem, sito produttivo di Fornovo San Giovanni (BG) che produce principi attivi per il Gruppo da oltre 30 anni, il cui fatturato è passato dai 122,6 milioni di euro nel 2013 ai 165,8 milioni di euro nel 2014. Lo stabilimento italiano rappresenta sempre più un polo strategico per il Gruppo che lo ha scelto come uno dei siti produttivi mondiali per un nuovo farmaco antidiabetico e ha investito nel corso dell’anno 12 milioni, principalmente impiegati per un ulteriore ampliamento delle capacità produttive, in particolare per un innovativo farmaco anticoagulante orale.

Riconfermata, anche per il 2014, la performance positiva di BI Research Italia, la società autonoma del Gruppo Boehringer Ingelheim con sede a Milano, dedicata alla ricerca di base che, nel 2014 ha sintetizzato oltre 9.840 molecole, 3 delle quali hanno raggiunto lo sviluppo pre-clinico.

L’impegno di Boehringer Ingelheim Italia nella ricerca clinica è attestato anche dai più di 60 trial aperti (il 34% dei quali in ambito oncologico), che hanno coinvolto più di 300 centri.

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