Sintesi II: alta tecnologia e automazione
Il 25 maggio 2009 è stato inaugurato Sintesi II, il nuovo impianto di Bidachem. Conforme alle più recenti e stringenti norme in materia di qualità, ambiente e sicurezza, Sintesi II si distingue per una tecnologia cost-effective, che sfrutta la forza di gravità per il trasporto delle sostanze nelle diverse fasi della lavorazione. L’impianto è composto da quattro comparti separati, detti baie, che si sviluppano verticalmente lungo i quattro piani dell’edificio, ciascuno dedicato ad una specifica fase di lavorazione, per un totale di nove reattori di diversa capacità. Completano le apparecchiature tre centrifughe, due verticali e una orizzontale, tre essiccatoi di diversa tipologia e un filtro essiccatore. Ogni comparto rappresenta l’iter produttivo per la realizzazione di una sostanza, con la possibilità di produrre quindi fino a quattro diversi intermedi o principi attivi in parallelo. Tale architettura permette di garantire una certa flessibilità; in caso di guasto in una baia è possibile passare ad un altro comparto non in uso, riducendo così i tempi di fermo della produzione. Accanto alle baie, è posta l’area dedicata all’idrogenazione: due comparti che si sviluppano su tre piani.
Il processo produttivo si snoda in verticale sfruttando la forza di gravità. Partendo dal terzo piano, l’operatore, con l’ausilio di apposite pompe, carica i reattori. I prodotti, dopo reazione, passano al secondo piano dove avviene la cristallizzazione, e, successivamente, al primo, per la separazione mediante centrifugazione o filtrazione. Il flusso di lavoro si conclude a piano terra con l’essiccamento e la raccolta del prodotto in fusti. Per alcuni intermedi è previsto lo stadio di idrogenazione. I processi vengono preventivamente testati nel nuovo impianto pilota, un’area di Sintesi II dedicata allo sviluppo che riproduce su scala ridotta l’ambiente di produzione.
Al secondo piano è stata allestita una control room dedicata al monitoraggio continuo dell’intero impianto; da qui gli operatori possono tener sotto controllo ogni aspetto del ciclo di lavoro e agire tempestivamente in caso di anomalie, attraverso un sofisticato sistema elettronico di controlli, interconnesso ad una rete informatica per la trasmissione delle informazioni. All’interno delle diverse baie, in prossimità di ogni reattore, è stata situata un’apposita postazione, dalla quale monitorare il processo in corso.