(ANSA) - FIRENZE, 22 LUG - Individuare la risposta dei singoli pazienti alle terapie immunologiche per combattere meglio il virus Hiv: questa la prospettiva aperta dal lavoro che un gruppo di ricercatori dell'Universita' di Firenze ha presentato oggi alla 18/a Conferenza internazionale sull'Aids in corso a Vienna. I ricercatori, appartenenti alle facolta' di medicina e chirurgia e di scienze matematiche fisiche e naturali, guidati da Marco Ruggiero, hanno dimostrato che e' possibile predire il grado di risposta di ciascun individuo alle terapie che stimolano il sistema immunitario, e arrivare cosi' a una terapia immunologica personalizzata su base genetica. Il malato non sarebbe cosi' sottoposto a terapie inefficaci per il suo profilo genetico. Il gruppo fiorentino ha lavorato in collaborazione con il gruppo di ricerca di Nobuto Yamamoto del Socrates institute for Therapeutic immunology, con sede a Philadelphia. ''I colleghi americani - ha spiegato Ruggiero - hanno condotto una sperimentazione clinica somministrando a volontari sieropositivi un fattore di attivazione macrofagico (Gcmaf), che stimola potentemente il sistema immunitario, per eradicare dall'organismo il virus Hiv. Nei nostri laboratori fiorentini abbiamo studiato il meccanismo di azione a livello cellulare e molecolare di tale terapia, e in particolare abbiamo analizzato i cambiamenti di un gene del recettore nucleare della vitamina D, ossia del gene che permette la funzione della vitamina che è coinvolta nella difesa del sistema immunitario ''. (ANSA).