Catena del valore
La catena del valore, nella gestione dei sistemi produttivi, non è soltanto il valore
finale come risultante delle operazioni, ma anche il contributo che ogni singolo
fattore fornisce al risultato finale e globale. Recentemente, nel valore vengono
inclusi alcuni fattori intangibili quali: il clima organizzativo, il senso di appartenenza,
lo spirito di collaborazione ed il coinvolgimento personale.
Cliente
E' il consumatore, al di là del suo ruolo economico di compratore.
Comunicazione aziendale
L'impresa comunica attraverso il prodotto-servizio, ma anche esplicitando ai pubblici
di riferimento la propria vision e gli aspetti che ne caratterizzano la strategia
e l'organizzazione. In mancanza di un'attività di comunicazione esplicita, l'impresa
e le sue attività subiscono le interpretazioni altrui senza controllarle.
Convivialità
Nei sistemi organizzativi, la convivialità è la collaborazione interna non motivata
esclusivamente dall'interesse personale, che è proprio della logica e del metodo
premio-punizione, ma anche dalla passione per il risultato.
Cultura aziendale
Non è mai assente. Se non è perseguita e coltivata, esiste comunque in virtù di
credenze e valori condivisi di fatto da parte dei membri del sistema aziendale.
La gestione della cultura aziendale può essere passiva o attiva: intervenendo, correggendo,
indirizzando. O ancora, proattiva: romuovendo consapevolmente e progettualmente
una cultura aziendale positiva.
Identità aziendale
L'identità aziendale, come la cultura aziendale, non può essere assente. Si ha un'identità
di fatto e comunque. L'identità aziendale è una conseguenza della cultura aziendale
in virtù di quelle credenze e valori che rendono un'impresa riconoscibile ed unica.
Leader
Il leader indica la strada e la percorre in avanscoperta per tracciarla a beneficio
del gruppo. Non è il capo, cioè colui che ottiene che quanto deve essere fatto venga
realmente fatto nel modo prestabilito. Tuttavia, chiunque, a qualsiasi livello,
sia chiamato a gestire risorse umane integra i due ruoli di capo e di leader.
Neutralità economica
Teoria in base alla quale chi produce deve curare unicamente l'efficienza del processo
produttivo e l'accettabilità del prodotto nel mercato. Dopo il contributo di Herbert
Simon sulla razionalità limitata (bounded rationality) dell'attore economico-produttore
o consumatore, la neutralità economica ha mostrato i propri limiti di criterio regolatore.
Rappresentanze Sociali
Sono i soggetti che svolgono un'azione al di fuori del sistema istituzionale formale,
azione che ha rilevanza sugli altri attori sociali del sistema. Le rappresentanze
sociali non hanno alcun titolo giuridico o politico per agire ed influenzare. Essi
ricavano la loro legittimazione direttamente dalla società, dalla quale riscuotono
consenso. Sono rappresentanze sociali gli stakeholder e gli opinion maker. Recentemente
sono stati individuati anche i needholder se la loro causa riscuote ampio consenso,
ed i valueholder, coloro che diffondono valori e si battono perché siano osservati
anche in campo economico.
Responsabilità sociale
E' quella che un'azienda si vuol dare in quanto voglia essere attore sociale.
Stare insieme per
E' una convivialità finalizzata al raggiungimento di un risultato. Si sta insieme
anche in un club, in un salotto, al muretto, ma non è uno stare-insieme-per, poiché
il fine è generico e mutevole, non determinato e programmato.
Vision
Accompagna la mission ed è l'idea progettuale iniziale che dovrebbe essere tenuta
sempre presente nella gestione. Nel caso che la vision venga tradita, l'azienda
potrebbe entrare in crisi e degenerare. Se la vision non è più attuale, essa non
va accantonata, ma aggiornata.
La Boehringer Ingelheim Italia ringrazia il Prof. Piero Trupia* per la sua
preziosa collaborazione nella stesura di questa Carta Etica.
* Piero Trupia docente di Relazioni Istituzionali d'Impresa alla Facoltà di Media
e Giornalismo dell'Università di Firenze.